воскресенье, 31 января 2010 г.

Amminoacidi e la loro importanza per l'Anti-aging

Il giusto mix di amminoacidi è come una cura ricostituente per pelle, capelli e unghie. Esso fornisce degli elementi vitali attivi importanti per migliorare la qualità dei capelli, per rinforzare le unghie e per aumentare l’elasticità della pelle.
Capelli belli e lucidi, unghie forti e pelle liscia e tonica sono indice di salute e bellezza naturale. Una condizione per tutto questo è una sufficiente assunzione di determinati nutrienti e di elementi vitali che nutrono pelle, capelli e unghie dall’interno1. Essi consentono la creazione del tessuto connettivo, come ad es. collagene, elastina e cheratina. In questo modo la pelle rimane morbida ed elastica, le unghie restano solide e resistenti e i capelli forti e belli.

Pelle e unghie

La creatina fa bene alla pelle

Nel corso del processo di invecchiamento le funzioni cellulari diminuiscono la loro efficacia. Nella pelle vengono sintetizzati meno collagene ed elastina e ciò porta ai classici sintomi dell’invecchiamento come le rughe, una minore elasticità e una pelle più sottile. Inoltre le molecole altamente reattive danneggiano il patrimonio ereditario cellulare riducendo la produzione di enzimi riparatori. Si ipotizza che la creatina stimoli il bilancio energetico che si riduce con l’avanzare dell’età, affinché la funzione cellulare abbia un effetto positivo stimolando i meccanismi naturali delle funzioni dell’epidermide. Inoltre, la creatina può proteggere la cellula da influssi esterni formando un involucro acquoso in modo tale che le sostanze dannose non possano penetrarvi all’interno. La capacità di creare tali involucri acquosi aumenta l’idratazione della pelle.

La creatina è formata da glicina, arginina e carnitina.

La creatina è un derivato amminoacidico presente naturalmente nel corpo e che svolge un ruolo importante nel metabolismo energetico cellulare. Essa è composta dagli amminoacidi glicina e arginina. Nel corpo di un adulto di 70 kg sono contenuti circa 120 g di creatina. Più creatina significa più collagene

Più creatina significa più collagene

La creatina ha una funzione di stoccaggio energetico necessario in periodi di maggiore fabbisogno. Nei tentativi effettuati in colture cellulari è stato possibile vedere che il metabolismo energetico aumentava se si introduceva creatina dall’esterno. Le cellule producevano quindi più proteine, come ad esempio il collagene e l’elastina, importanti per la pelle, ed enzimi che riparano il patrimonio ereditario cellulare1.

Il collagene è responsabile della bellezza naturale dall'interno.

La proteina collagene è una proteina propria del nostro corpo che conferisce turgore e resistenza al tessuto epidermico. Essa si lega all'acqua e aumenta di conseguenza l'idratazione della pelle. La pelle diventa liscia e vellutata. A partire dal 25° anno di età, Inizia il processo di invecchiamento epidermico e il contenuto di collagene nella pelle si riduce. Il collagene rimasto non è più così efficace.
Il collagene è un importante fattore di idratazione per la pelle. Esso è particolarmente efficace quando può agire direttamente dall’interno. Nei metodi tradizionali il collagene viene iniettato regolarmente nella pelle. Ma chi è disposto a soffrire per la bellezza? Ci sono modi più delicati e naturali per stimolare la produzione endogena di collagene. Un aiuto viene dagli amminoacidi glicina, arginina e carnitina.

La pelle come specchio del metabolismo

In generale gli amminoacidi hanno un effetto curativo per la pelle dall’interno. La pelle è un sistema di preallarme sensibile ed estremamente affidabile e il suo aspetto è contemporaneamente parte e specchio del metabolismo. Le reazioni allergiche, le infiammazioni, una scarsa irrorazione o una pelle pallida sono segni di squilibri metabolici presenti nel nostro corpo.
Molte ricerche americane2,3,4 hanno già enfatizzato l’importanza degli amminoacidi per avere capelli sani e pelle tonica.

Glutammina per una pelle tonica

Prodotta dal corpo stesso, la glutammina è uno degli amminoacidi più abbondanti nel corpo. Però, con l’avanzare dell’età non viene più prodotta in misura sufficiente. La glutammina è molto importante per la sintesi proteica. In caso di carenza di glutammina, l’organismo preleva la proteina dalla massa muscolare esistente e converte la glutammina in energia. In questo modo si perdono le proteine muscolari, i fasci muscolari si assottigliano e la pelle diventa più flaccida!
Come per le piante anche per l’uomo si potrebbe dire che [la pelle] con l’età si asciuga o si secca. La glutammina in questo contesto è un eccellente integratore “Anti-Age” e non a caso viene definita da alcuni scienziati come la “fonte di giovinezza interna”5.

La carnitina è importante per una pelle tonica poiché ha un ruolo importante nel metabolismo dei grassi.

Più carnitina abbiamo a disposizione, più in fretta viene trasportato il grasso e quindi più grasso può essere utilizzato sotto forma di energia. La carnitina ha quindi la funzione di “Fatburner” e svolge un ruolo importante nel controllo del peso corporeo.
La carnitina è una componente essenziale dei programmi di fitness e di wellness e può aiutare a mantenere nel tempo i successi di una dieta6.

Invecchiamo anche a causa dell’alimentazione troppo acida

L’eccesso di acidità distrugge le cellule e i tessuti poiché comporta un’alterazione dell’equilibrio acido-base. Un equilibrio è tuttavia assolutamente necessario per un metabolismo intatto. Infatti, l’attività di ogni enzima e di ogni ormone è influenzata dal valore del pH.
L’organismo umano provvede al mantenimento dell’equilibrio acido-base. Gli amminoacidi neutralizzano le sostanze acide. Però, col passare degli anni, diminuisce la disponibilità di amminoacidi introdotti con l’alimentazione. Gli amminoacidi necessari vengono allora presi dalle proprie riserve. Di questo ne risentono i fasci muscolari e la pelle che perde elasticità. Così hanno origine le rughe, la caduta dei capelli e l’osteoporosi. In breve: invecchiamo!

La glutammina regola l’equilibrio acido-base

L’amminoacido più importante per la regolazione dell’equilibrio acido-base è la glutammina. Questo amminoacido libera ammoniaca nei reni, che viene poi eliminata con i protoni (cioè acidi). Quindi questo processo da un lato consente di eliminare gli acidi e dall’altro permette all’organismo di risparmiare le riserve di bicarbonato (questa a sua volta è conosciuta come carbamoil fosfato sintetasi). Tramite l’equilibrio di entrambi questi sistemi di eliminazione dell’azoto, l’organismo può dunque regolare l’eliminazione dei protoni e di conseguenza l’equilibrio acido-base.

Capelli

Cisteina contro la caduta di capelli

Nel trattamento della caduta dei capelli è utile controllare anche le abitudini alimentari. Per l’intero contenuto proteico di capelli e unghie, gli amminoacidi contenenti zolfo hanno un ruolo straordinario. Fra essi, si è attribuita particolare attenzione all’amminoacido cisteina riguardo alla crescita del capello.
Per i soggetti che hanno partecipato ad uno studio, la cisteina assieme alle vitamine del gruppo B si è dimostrata utile contro la caduta dei capelli8.
Nel 2005, in occasione di un congresso di dermatologia a Firenze, sono stati pubblicati i risultati di uno studio, al quale hanno partecipato dei pazienti con caduta di capelli. Risultato dello studio: nei soggetti, ai quali è stato somministrato un preparato a base di amminoacidi e vitamine del complesso B, si è notato un aumento del numero dei capelli in crescita.
Allo studio hanno partecipato trenta pazienti. Essi sono stati suddivisi in due gruppi. Ad un gruppo è stata somministrata una combinazione di amminoacido cisteina e vitamine del gruppo B, all’altro un placebo.
Dopo 6 mesi, nel gruppo trattato con cisteina i capelli che si trovavano in fase di crescita sono aumentati circa del 10% in più rispetto al gruppo trattato con placebo9
La cisteina può inoltre favorire la disintossicazione del sistema corporeo consentendo la scissione e lo smaltimento di metalli pesanti, specialmente il rame , presenti nel corpo. La cisteina può anche aiutare a proteggere il corpo da altre sostanze dannose e distruttive che vengono prodotte a causa del fumo e del consumo di alcool10.

L’arginina favorisce la crescita dei capelli

L’arginina è una molecola precorritrice dell’ossido di azoto (NO) di grandissima importanza per la crescita dei capelli. L’effetto vasodilatatore dell’arginina favorisce la crescita dei capelli. Una maggiore quantità di ossido di azoto apre i canali del calcio e ciò può portare ad una maggiore irrorazione sanguigna della radice del capello e può stimolarne la crescita11.
Come la nostra pelle anche i nostri capelli hanno un grande bisogno di zinco. Il selenio, in qualità di protettore del sistema immunitario, è altrettanto importante per il cuoio capelluto come per la pelle. Tutte le vitamine del gruppo B sono essenziali per una sana crescita dei capelli. Uno dei numerosi fenomeni di carenza di una o più di queste vitamine è la caduta dei capelli e/o capelli fragili e opachi.


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L'autentica linfa di Betulla bianca del Nord, è un'antica bevanda oggi riscoperta in tutto il mondo per le sue preziose virtù. La prima testimonianza scritta dell'uso della linfa di Betulla come sostegno al buon funzionamento dei reni ed aiuto contro gli acidi urici è la "Historia Vegetabilium Sacra" del 1695. La linfa contiene inoltre calcio, fosforo, manganese, magnesio, potassio, e meno dell'1% di zuccheri, in gran parte fruttosio; fornisce pochissime calorie quindi può essere consumata anche dalle persone più attente alla propria linea. La linfa Björk è raccolta in primavera, periodo di massima vegetazione delle piante, prelevando solo la linfa ascendente, cioè quella più ricca di sostanze nutrienti, incidendo un'area molto piccola del tronco, per non danneggiare la pianta, e da ogni pianta ne viene asportata una quantità limitata per proteggere le Betulle. La linfa di Betulla Björk è un efficace depurativo naturale che aiuta l'organismo ad eliminare gli acidi urici, le tossine, i ristagni di liquidi nei tessuti, quindi è consigliabile a tutti per mantenersi o ritornare in forma, per la bellezza della pelle, per combattere la cellulite, per favorire la riduzione delle scorie, dei liquidi in eccesso e del sovrappeso. Stimola le naturali difese dell'organismo contro gli effetti dannosi dei radicali liberi. La linfa di Betulla Björk è una gradevole bevanda rinfrescante all'aroma naturale di limone, ideale anche in estate quando la quantità di sali persi con la sudorazione è maggiore; può essere bevuta pura o diluita con acqua, un bicchiere al giorno la mattina a digiuno per il benessere del nostro organismo.
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I CAPELLI
conoscerli meglio per mantenerli sani, belli e...folti!


Questo mese voglio soffermarmi a parlare dei capelli: è proprio in questo periodo infatti che si manifesta qualche problema, o si aggrava se già c'era, e i capelli tendono a cadere in numero superiore al normale. La mia personale teoria per spiegare questo fatto mette in relazione i problemi dei capelli, in particolare la loro caduta eccessiva, con la concomitante fine del periodo caldo estivo: infatti durante l'estate l'organismo perde, con la sudorazione continua, molti sali minerali, così che a lungo andare i capelli risentono di qualche carenza a cui l'organismo va incontro; aggiungiamoci poi l'azione stressante del sole e della salsedine e capiremo perché è sempre nei mesi di ottobre e novembre che i nostri capelli hanno i maggiori problemi! (I nostri nonni dicevano che cadono i capelli nel periodo delle castagne, ma ho i miei dubbi che le castagne c'entrino qualcosa!).

L'importanza sociale dei capelli
Durante l'evoluzione l'uomo ha sempre dato molta importanza alla sua capigliatura, tanto che nel tempo il modo di acconciarli ha assunto una particolare e diversa importanza nei rapporti sociali e nel costume delle varie civiltà. Essi sono diventati quindi un mezzo per distinguere i due sessi, per definire la propria appartenenza ad un gruppo o ad una classe sociale, per manifestare convinzioni politiche e religiose, un modo insomma per comunicare.

Sicuramente l'intervento umano più semplice riguarda la lunghezza del capello, mantenuta sempre piuttosto contenuta rispetto a quella naturale: infatti, se non tagliato, esso può raggiungere in sei anni addirittura un metro! Poiché in natura non c'è una particolare differenza di crescita di capelli fra uomo e donna, l'usanza di acconciarli in modo diverso è determinata solo da fattori culturali.

Nella tradizione classica una chioma lunga nell'uomo era vista come manifestazione di potenza e di virilità: ricordiamo tutti la leggenda di Sansone, che fu privato della sua forza dal tradimento di Dalila, che gli tagliò nel sonno i capelli. Gli appellativi "Cesare", "Kaiser" e "Zar", attribuiti a uomini di grande potere, significano tutti in origine "dai lunghi capelli".
Solo i religiosi sceglievano di rasarsi, o completamente come i monaci buddisti, o facendo solo una rasatura rotonda in cima alla testa, la "chierica", come i monaci e i preti cristiani, per significare la propria sottomissione alla divinità e come rinuncia ai piaceri materiali.
In effetti l'avvento del cristianesimo ha cambiato radicalmente i rapporti sociali, e quindi anche i canoni estetici: divenne normale per gli uomini portare i capelli corti, e per le donne tenerli lunghi, anche se sempre coperti in pubblico, fino ad arrivare agli eccessi delle società puritane per le quali i capelli lunghi delle donne potevano essere sciolti e mostrati solo in privato, mentre esibirli in pubblico era indice di cattiva reputazione, da cui l'uso di cuffie e berrette e la donna considerata "peccatrice" poteva essere rasata in pubblico e così privata di un importante simbolo della sua femminilità (fortunatamente i costumi sono cambiati!). Alla fine della seconda guerra mondiale, questa forma di punizione fu utilizzata per punire le donne accusate di collaborare col nemico. Nella nostra cultura, oggi, i capelli corti dell'uomo rappresentano la regola, mentre la donna è finalmente libera di portare i capelli come preferisce!

La struttura del capello e la sua crescita
Vediamo ora rapidamente qualche cenno sulla struttura del capello, senza addentrarci troppo nei particolari, per non essere noiosi.
Nell'uomo, come dicevamo, i capelli hanno assunto una fondamentale importanza sul piano sociale, psicologico, sessuale, a differenza degli animali nei quali la pelliccia ha un significato biologico primario.

Il cuoio capelluto è la porzione di pelle con il numero più elevato di follicoli piliferi che, accompagnati da ampie ghiandole sebacee, producono fusti di capello lunghi e grossi. La capigliatura è composta nel suo insieme da 100.000-150.000 capelli di diametro variabile con l'età; infatti, sottili nel bambino, essi si ingrossano nell'adulto, per poi tornare ad assottigliarsi nell'anziano.

Struttura del capelloIl FUSTO (o STELO) del capello sporge all'esterno di una piccola depressione della pelle (FOLLICOLO PILIFERO), ed è formato da cellule disidratate e corneificate; mentre la RADICE, chiamata così per analogia con quella delle piante, ha sede nello spessore del cuoio capelluto.

L'estremità della radice, più grossa rispetto allo stelo, è detta BULBO PILIFERO; in esso si insinua la PAPILLA, una struttura di tessuto connettivo, a forma di cono, con funzioni di regolazione del ciclo di crescita del capello e di nutrimento, essendo provvista di un fitto reticolo di capillari sanguigni. Due o tre strati di cellule basali, i CHERATINOCITI, contornano la papilla e formano la cosiddetta MATRICE: moltiplicandosi, quelle situate in posizione apicale andranno a formare la parte centrale del capello, mentre quelle laterali costituiranno gli strati più esterni. Durante la moltiplicazione che produce la crescita del capello, le cellule che lo compongono subiscono un processo di CHERATINIZZAZIONE, cioè di indurimento, che porta alla formazione della proteina del capello: la CHERATINA. Questa è una proteina fibrosa che costituisce il 95% del capello, rappresenta anche il principale componente delle unghie, ma anche di zoccoli, unghie, penne e corna degli animali.

La parte più esterna del capello, la CUTICOLA, è composta da 6-8 strati di cellule appiattite, sovrapposte le une alle altre come le tegole di un tetto: quando il capello è sano queste scagliette sono ben aderenti le une alle altre e regolari, e allora i capelli appaiono lucidi e luminosi, mentre quando esso viene danneggiato da trattamenti troppo aggressivi, le scagliette si sollevano e diventano irregolari, dando ai capelli un aspetto ruvido e opaco, sfibrato e poco pettinabile, fino a fissurarsi sulle punte, formando le cosiddette DOPPIE PUNTE.

Le cellule che si formano di continuo sulla superficie della papilla, le nuove spingendo verso l'alto le vecchie, permettono al capello di crescere in lunghezza. La velocità con cui si allungano i capelli varia con l'età e con lo stato di salute. La crescita, più lenta nella vecchiaia, durante le malattie, in gravidanza e in inverno, nelle persone sane arriva mediamente a circa tredici-quindici centimetri l'anno.

Avendo perso la loro importanza biologica, i capelli non presentano la muta stagionale, al contrario del pelo degli animali; normalmente infatti il 90% dei capelli sono in fase di crescita, mentre il 10% sono quiescenti. Ciascuno dei nostri capelli ha un ciclo di crescita indipendente da tutti gli altri; questo ciclo di crescita è diviso in tre fasi, dette Anagen, Catagen e Telogen.

Se la fase di ANAGEN, che è quella di accrescimento, dura circa tre anni, quella di CATAGEN, che rappresenta lo stadio involutivo del follicolo con stasi di crescita del capello, dura tre settimane, mentre la fase TELOGEN, durante la quale il capello si stacca e cade, è di tre mesi (questa è la cosiddetta regola del 3-3-3).
Dopo la caduta del capello, in condizioni normali inizia la ricrescita della radice e si ricomincia il ciclo dalla fase anagen; questa fase nella donna è più sviluppata, infatti i suoi capelli crescono un po' più rapidamente. Da una capigliatura di circa 100.000 capelli, ogni giorno se ne distaccano circa 100. A volte però il normale processo di ricambio dei capelli subisce delle alterazioni, e allora si parla di CALVIZIE: con questo termine si indica una perdita parziale o totale di capelli.

Esistono diverse forme di calvizie, determinate da svariate cause, ma la calvizie più frequente è la calvizie comune detta CALVIZIE ANDROGENICA, la più grave, che interessa soprattutto gli uomini, nei quali, per predisposizione genetica, alcuni follicoli piliferi sono particolarmente sensibili agli ormoni maschili, gli androgeni. Una piccola percentuale di ragazzi accusa il problema già intorno ai 20 anni, mentre solitamente esso si manifesta in un'età più matura.

Ma oltre alla calvizie vera e propria, i capelli possono andare incontro a una caduta eccessiva anche per altre cause, per esempio se la cute ha problemi di untuosità, di secchezza o di forfora; a volte essi sono deboli, devitalizzati, sfibrati, opachi, fragili, fini, difficilmente pettinabili, elettrizzabili con facilità: che fare in questi casi? Se si vuole combattere, senza mai aspettarsi miracoli ma con speranze di successo, la caduta eccessiva o ripristinare la qualità, la forza, la consistenza, la bellezza dei capelli, combattere e vincere la forfora, o normalizzare l'untuosità o l'aridità eccessiva, si deve mettere il cuoio capelluto nelle migliori condizioni di nutrimento, equilibrio idrolipidico e acido naturali, con un TRATTAMENTO CHE PARTA DALLA CUTE PER ARRIVARE AL CAPELLO, non viceversa!

Quali sono allora le azioni possibili per prevenire e combattere la caduta eccessiva e tutti gli inestetismi dei capelli e del cuoio capelluto? Vediamole punto per punto:

1) Lavare la testa in maniera veramente eudermica
cioè compatibile con la pelle, perché la detergenza è importantissima, anche per i capelli o la cute normali e sani che non hanno problemi. Spesso infatti una detergenza inadeguata ripetuta per anni, stimola una untuosità eccessiva o, al contrario, secca i capelli e la cute, oppure permette l'instaurarsi della forfora e addirittura può favorire il diradamento.

2) Stimolare l'irrorazione sanguigna del cuoio capelluto
per migliorare in modo naturale il ricambio, la pulizia, l'ossigenazione ed il nutrimento delle papille pilifere, poiché una cute atonica e poco irrorata dal sangue è certamente meno ricca e vitale verso di esse. Il modo migliore per tonificare il cuoio capelluto è un delicato massaggio, e non bisogna spaventarsi se alcuni, o molti capelli ci rimangono fra le dita durante questa operazione, perché essi sono capelli già morti che è meglio allontanare per far nascere i nuovi.

3) Nutrire equilibratamente il cuoio capelluto
sia dall'interno che dall'esterno, per mettere le papille pilifere in condizione di fabbricare meglio il capello: dall'interno con una corretta alimentazione, ricca ed equilibrata magari aiutata da integratori alimentari specifici, e dall'esterno con preparati mirati.

4) Salvaguardare il naturale manto idrolipidico e acido del cuoio capelluto.
Questa difesa, spesso compromessa da shampoo alcalini, da trattamenti di acconciatura aggressivi, da stress fisici, climatici e ambientali, deve essere salvaguardata con la scelta di detergenti eudermici e delicatissimi e avendo cura di evitare le aggressioni ripetute.

5) Donare un migliore aspetto al capello e funzionalità al cuoio capelluto
operando con preparati, possibilmente a base naturale, che mascherino e risolvano le sue degradazioni estetiche, che donino flessibilità e lucentezza allo stelo del capello, che donino voluminosità alla chioma, corpo e consistenza alle lunghezze.

6) Intervenire direttamente sull'organismo
nel caso che ci fossero degli squilibri ormonali, oppure diagnosticando e curando eventuali malattie: ma questa azione è di esclusiva competenza medica.

Se i primi cinque punti sono sempre utili per prevenire e consigliabili per combattere l'eccessiva caduta, tutti gli inestetismi dei capelli e le carenze del cuoio capelluto, divengono indispensabili per aiutare il sesto punto: la cura medica.

In conclusione, senza credere a impossibili miracoli, armandosi di pazienza e costanza e adottando i migliori preparati naturali, che utilizzino come al solito la ricchezza che la natura ci mette a disposizione con le sue piante, tradizionalmente usate per la cura dei capelli, come l'Ortica, il Timo, la Camomilla, il Ricino, il Miglio, il Ginkgo biloba, il Bambù, la Chlorella, solo per citare le più conosciute, o altre sostanze naturali, come la Propoli, è possibile migliorare in maniera significativa la bellezza, la forza, il volume e persino il numero dei propri capelli.
Vegliate dunque e, al primo apparire di problemi specifici, non disperate! La natura vi fornisce sostanze davvero efficaci che, in poche settimane, aiuteranno i vostri capelli a "rimettersi in forma" per ritrovare intatto tutto il naturale splendore.

Dott.ssa Marina Multineddu

пятница, 22 января 2010 г.

Con Powerade Isotonic più energia
per i tuoi muscoli. Scoprilo!



prevenire osteoporosi
E’ stato stimato che nel mondo siano oltre 200 milioni le persone che soffrono di osteoporosi, una malattia dello scheletro che comporta una riduzione della massa minerale delle ossa e il loro deterioramento. Le con­seguenze sono evidenti: lo scheletro diventa più fragile e il rischio di fratture aumenta. Per raggiungere e ottenere una buona densità ossea oc­corre introdurre nell’organi­smo un sale minerale presente in diversi cibi: il calcio. Avverte il dott. Ciappel­lano
«A patto però che si cominci in giovane età perché la salute delle nostre ossa da adulti è stretta­mente legata a ciò che faccia­mo dalla nascita fino a 20 anni»
 Alla prevenzione biso­gna pensarci con largo anticipo. Come? Elenca l’esperto
 «Anzitutto biso­gna introdurre nella dieta alimenti ricchi di calcio come latticini, verdu­re a foglia verde, pesce, legumi, cereali e frutta secca»
 Fonda­mentali prima dei 20 anni, ma vanno messi nel piatto anche dopo:


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«introdurre calcio nell’organismo adulto significa ri­durre la naturale demineraliz­zazione delle ossa»
 puntualizza. E non solo:
«Oltre al­l’alimentazione, per la salute delle ossa è importante compie­re una regolare attività fisica, a tutte le età: oltre a rendere più dense le ossa per un processo meccanico, mantiene i muscoli tonici e allenati. E ciò significa sovraccaricare di meno le ossa ogni volta che si compiono movimenti».
 Si parla poco di come l’alimentazione può incidere sulla salu­te dei reni. Eppure questi filtri devono eliminare e tutto ciò che non è più utile all’organismo, commenta il nutrizionista. Le scorie più pericolose che passano dai reni sono l’urea e gli ossalati e altri sali che sovraccaricano il sistema di filtraggio. La prima (l’urea) deriva dalla decomposizione delle proteine e, se man­giamo troppa carne o latticini, si finisce per sovraccaricare i reni di lavoro.
I secondi (gli ossalati) derivano invece da processi metaboli­ci e possono, in alcune condizioni, formare i famigerati quan­to temibili calcoli renali. Oltre a seguire una dieta equilibrata e variegata, per gli esperti è fondamentale bere almeno due litri di acqua al giorno, così da mantenere ben puliti i reni.
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Nel periodo natalizio tra regali, feste e cenoni, il corpo introduce una quantità maggiore di calorie, conduce una dieta sbilanciata e così si rischia di accumulare qualche chilo in più. Non basta spacchettare i regali, nè trascorre qualche ora in discoteca per smaltire gli eccessi e così, sotto l’albero, un regalo gradito potrebbe essere la novità di Nintendo, Wii Fit Plus.
Se ancora si è indecisi su cosa regalare, quindi, Wii Fit Plus è la soluzione adatta per accontentare i più piccoli, gli appassionati dei videogiochi e coloro che sono attenti alla linea. Tra un boccone di panettone ed un calice di spumante, ogni occasione è buona per fare un pò di attività fisica con esercizi di yoga, tonificazione, aerobica e di equilibrio.

La piattaforma Wii Fit della Nintendo, lanciata sul mercato già da qualche tempo, ha riscosso successo anche tra gli esperti della medicina e della salute tanto che il Ministero della Salute Britannico ha affermato che “I videogiochi attivi, in cui i ragazzi devono saltare su e giù, muoversi di continuo, ballare, per poter vincere, sono un ottimo esercizio fisico” ed appoggiando la casa giapponese. Anche in Italia, Sandro Giannini, direttore della clinica dell’ Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, spiega che in commercio “Ci sono molti prodotti che consentono di praticare attività fisica in casa, ma questo di Nintendo non ha particolari controindicazioni”.


Con la console Wii e l’apposita Balance Board, una piattaforma instabile, simile a quelle utilizzate anche nella riabilitazione, basta un gioco come Wii Fit Plus per praticare tante attività diverse, facendo vari esercizi provenienti dalle varie discipline, divertirsi, anche partecipando a diversi minigiochi, e contemporanemante tonificare i muscoli, bruciare calorie e migliorare la postura. Inoltre, tutto ciò, si può fare comodamente nel proprio salotto di casa in compania di amici e parenti.
Come riportato anche da Salute24, Giannini sostoene che “È molto interessante l’ aspetto degli esercizi di equilibrio. Il controllo del baricentro attraverso la tavola e attraverso il cursore sullo schermo aiuta  a trovare una postura migliore. Il prodotto è valido e può essere utilizzato da tutti, ma è sconsigliato se vi sono patologie posturali serie”.
Il Wii Fit Plus ha un prezzo di 20 Euro, ma vi è anche un pacchetto completo che include la Balance Board disponibile a 100 Euro. Non resta quindi che aprire il regalo e cimentarsi in tante divertenti sfide coinvolgendo tutta la famiglia in queste vacanze di Natale.


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Drying off after working outGli esercizi di allenamento alla resistenza con i manubri possono ridurre il dolore e migliorare la funzione del muscolo del trapezio, quello che si estende dalla parte posteriore della testa, al collo e nella parte alta della schiena. Gli esercizi inoltre migliorano la capacità del muscolo di reagire rapidamente e con forza tra le donne che soffrono di mialgia al trapezio, una mollezza e senso di oppressione nella parte superiore. Uno studio danese, ha però individuato 5 esercizi che possono servire a ridurre le lesioni causate dagli sforzi ripetitivi del lavoro d’ufficio.
E’ una condizione che sta diventando sempre più comune. Due recenti sondaggi danesi, hanno rilevato che più della metà dei lavoratori degli uffici di sesso femminile riferisce di dolore al collo frequente, e che oltre i due terzi dei lavoratori donna soffrono di mialgia trapezio.
Il team di ricerca conferma che cinque esercizi che comprendono la distensione del braccio, ed i movimenti della spalla, possono ridurre sensibilmente il dolore percepito. Per scoprire meglio come la funzione muscolare è stata compromessa e come si migliora con l’esercizio, il team ha sviluppato un modo per valutare la riabilitazione del muscolo. In particolare, il gruppo danese ha scoperto che le donne che avevano una diminuita capacità di attivare il muscolo rapidamente e con forza, hanno potuto beneficiare degli esercizi di forza. Dopo il salto gli esercizi.
42 donne che lavoravano negli uffici, a causa di attività ripetitive e lavoro al computer, soffrivano di dolore cronico o frequente nella zona del collo, contrazione e mollezza del muscolo trapezio superiore. Hanno così partecipato alle 10 settimane di studio. I ricercatori hanno suddiviso le donne in modo casuale in tre gruppi:
1) L’allenamento della forza specifica: questo gruppo di 18 donne ha fatto cinque esercizi con manubri, distenzione del braccio, della spalla, sollevamento della spalla, movimento inverso e distensione verticale. Questi esercizi rafforzano la spalla e i muscoli del collo, tra cui il trapezio. Le donne in questo gruppo hanno fatto tre serie da tre di questi esercizi tre volte alla settimana. La quantità di peso sollevato dipendeva dal livello della forza di ogni donna ed è progressivamente aumentato nel corso delle 10 settimane.
2) Allenamento fitness generico: questo gruppo di 16 donne montava sulle cyclette. Questo tipo di allenamento può contribuire ad alleviare vari disturbi e ridurre il dolore. La capacità di attivare il muscolo rapidamente e con forza alleviava la mialgia trapezio. Le donne in questo gruppo hanno effettuato tre sedute a settimana per 20 minuti a sessione.


3) Controllo: questo gruppo di 8 donne riceveva consulenza individuale e di gruppo in materia di ergonomia, dieta, benessere, relax e gestione dello stress per un totale di un’ora settimanale. Loro non hanno effettuato alcun esercizio fisico.
I partecipanti di tutti e tre i gruppi hanno diminuito i dolori alla spalla entro la decima seduta fino alla fine della terapia. Nel corso di questo periodo, le partecipanti sono riuscite a contrarre i muscoli più velocemente e duramente i muscoli. I ricercatori hanno misurato la forza e la velocità muscolare. In particolare, si voleva misurare la capacità di forza rapida, cioè quanto velocemente le donne potevano attivare i muscoli generando forza.
Hanno anche ottenuto campioni di biopsia muscolare da analizzare per capire come le fibre muscolari e livelli di dolore si evolvevano in ciascuna delle sessioni. I risultati dicono che andare in bicicletta non ha influenzato significativamente la capacità di forza rapida. I cambiamenti significativi in questa variabile si sono verificati solo nel primo gruppo. Qui si sono ridotti i livelli il dolore di oltre il 50%, ed è anche migliorata la capacità di forza rapida, e sono aumentate le fibre muscolari di tipo II, le fibre importanti nella generazione della forza.
Oltre a fornire ulteriori elementi di prova che questi cinque esercizi possono aiutare le donne che soffrono di mialgia al trapezio, lo studio ha anche mostrato che la ridotta capacità di forza rapida può essere un buon strumento di screening per determinare chi trarrebbe beneficio da questo tipo di riabilitazione.
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Per chi se lo può permettere, avere un personal trainer è un’ottimo modo per raggiungere i propri obiettivi sul fitness in modo sicuro ed efficace. Tuttavia, se il vostro personal trainer non è all’altezza, non solo non si raggiunge nulla, ma questo può effettivamente causarvi qualche infortunio. E’ bene dunque fare sempre un po’ di ricerca prima di fare la vostra scelta, e controllare le loro capacità. Gli esperti hanno sempre anche alcuni suggerimenti su come riconoscere il preparatore bravo da uno non bravo.
Secondo Robyn Morgan della Flex Ladies Health and Fitness Centre di Cape Town, uno degli errori più comuni che i personal trainer non adeguatamente formati o inesperti fanno, è quello di dare a ciascuno dei loro clienti lo stesso programma di allenamento. E’ essenziale, ha detto, personalizzare i programmi in funzione delle capacità e degli obiettivi di ogni cliente.
Morgan suggerisce che il modo migliore per trovare un istruttore qualificato è quello di cercare qualcuno che abbia studiato educazione fisica o abbia fatto l’allenatore.
Il trainer deve guardare [il cliente] nel suo insieme, e non solo in termini di centimetri e di peso. E’ importante che ti piaccia l’allenatore e tu stia tranquillo/a con lui. Penso che il passaparola sia il metodo migliore.
JC Moolman, medaglia d’oro d’atletica in Sudafrica e personal trainer presso lo Studio Zen a Table View è d’accordo con questo e afferma che quello che separa il bene dal male è l’esperienza e le competenze delle persone.
Secondo Morgan, se hai già un allenatore e si verifica un danno, o se c’è il rischio di un infortunio di cui lui non sembra tenerne conto, potrebbe essere il momento di trovare un altro personal trainer. Questo deve inoltre assicurarsi che si stanno facendo gli esercizi correttamente, controllare e correggere la postura durante gli esercizi. Ma in cima alla lista delle cause per cui è arrivato il momento di cambiare il personal trainer è
quando ti incoraggia a prendere steroidi anabolizzanti


dice Morgan. Moolman ha fornito un elenco di errori commessi da parte di allenatori cattivi. Al primo posto c’è il
seguire troppe persone contemporaneamente, perché questo li stanca, dando come risultato la mancata attenzione al cliente. Un buon allenatore dà una piena attenzione e spiega ogni esercizio, come il corpo funziona, che cosa fa e come lavorano i muscoli.
A parte il fatto che la negligenza significa gettare i vostri sudati risparmi senza alcun risultato, la formazione scarsa può avere qualche ripercussione fisica devastante.
può causare lesioni permanenti o peggiorare una condizione ortopedica già esistente. Se il tuo potenziale e l’individualità non sono accuratamente analizzati, e se non viene insegnato in modo scientifico [l'allenamento], può farti male